Scenario fotografico
di "La generazione tradita
e nascita della morale
"
(con didascalie in tre lingue)
 parte seconda
 "nascita della morale"
prima cantica "africa gialla o riflessione morale"
seconda fase della riflessione
 
 
Photographic scenery
of "generation betrayed
and moral's birth
"
(with legends in three languages)
 second part
 "moral's birth"
first narrative poem "yellow africa or moral reflection"
second step of reflection
Scénario photographique
de "La géneration trahie
et naissance de la morale
"
(avec legendes en trois langues)
 deuxième partie
 "naissance de la morale"
premier chant "afrique jaune ou reflexion morale"
deuxième phase de la reflexion
 
 
Textes et photos Texts and photos Testi e foto
by Michele Augias
 
Copyright 2006 by Michele Augias
Realizzazione digitale Gennaio 2006 di Angelica Necchi
Realizzazione informatica Gennaio 2006
di Cesare Zanetta
   
   
   
   
   
La prima fase della riflessione morale conclude a una « Africa gialla » in piena alienazione. La seconda fase procederà al superamento di tale alienazione.  
  The first phase of morale reflection concludes in an “yellow Africa” fully alienated. Second phase shall go up to a getting over such an alienation .
La première phase de la reflexion morale conclut dans une “Afrique jaune” en plaine alienation . La deuxième phase nous conduirat au dépassement de cette aliénation.  
   
Sequenza di donne e bambini
Sequence of women and children
Sequence de femmes et enfants
 
   
   
   
   
   
   
   
   
Donne e bambini- uomini, donne e bambini. Nell’Africa gialla le donne, con i bambini, svolgono il ruolo di mediatrici fra la civiltà occidentale e la savana e quindi fra la savana e il villaggio e fra la savana e la Cabila cui il villaggio appartiene.  
  Women and children – men, women and children. In yellow Africa women, with children, act as intermediarys between the occidental civilization and savannah and , consequently, between savannah and village and between savannah and Cabila to it village belongs.
Femmes et enfants- homes, femmes et enfants. Dans l’Afrique jaune les femmes, avec les enfants, exercent le rôle de médiation entre la civilization occidentale et la savane et, par conséquent, entre la savane et le village et entre la savane et la Cabile auquel le village appartient.  
   
Il Qadi di Audegle con i suoi dignitari
The Qadi of Audegle and his dignitarys
Le Qadi d’Audegle et ces dignitaries
 
   
Abitanti di Audegle
Inhabitants of Audegle
Habitants d’Audegle
 
   
   
Abitanti di Audegle con l’ospite. L’ospitalità è il punto di partenza per rompere con l’alienazione. Diminuisce l’ansia per la sopravvivenza, per la precarietà della vita, per la violenza gratuita. Con l’ospitalità il villaggio e la Cabila divengono punti di incontro.  
  Inhabitants of Audegle with theirs guest. Hospitality is the starting point in order to break with alienation. It decreases trouble for survivor , for precariousness of life, for gratuitous violence .By hospitality , village and Cabila become points of meeting.
Habitants d’Audegle avec l’hôte. L’hospitalité est le point de depart pour rompre avec l’aliénation.Il diminue l’anxiété pour la survivance, pour la précarité de la vie, pour la violence gratuite. Par l’hospitalitè le village et la Cabile deviennent points de rencontres.  
   
 Bananeto - Banana plantation -  Bananeraie  
   
   
Un bananeto.Le banane nascono nella e per concessione della Cabila.  
  Banana plantation. Banana trees are possibles in and for concession of Cabila.
Une bananeraie. Les bananas sont possibles dans et pour la concession de la Cabile.  
   
 Cotone - Cotton - Coton  
   
   
   
Il cotone nelle sciambe di Audegle. Dall’ospitalità alla collaborazione il passo è obbligato. Nel concreto si scopre la libertà e, di conseguenza la morale della libertà.  
  Cotton in the fields of Audegle. From hospitality to cooperation the step is obliged. In reality it finds out freedom and, consequently, freedom’s moral.
Le coton dans les terrains d’Audegle. De l’hospitalité à la coopération le pas est obligé. Dans le concret on dévoile la liberté et, par conséquent, la morale de la libertè.  
   
   

IV – AFRICA GIALLA
o tempo degli uomini
e della riflessione morale

Elena

Elena piangeva
Elena bella d’una tal bellezza
ch’egual non vidi mai
La pelle ombrata
e faville negli occhi
come guizzi di stelle
Sulla finestra aperta
al chiarore lunare
si stagliavan le linee
del suo corpo puro
e perfetto come l’aurea
Pallade di Fidia
Elena piangeva
Piangeva e giurava
ed implorava amore
ma non poteva amare
Portava in sè l’angoscia e
l’impotenza
del rito che le bimbe
turpe e crudele
subivan nel villaggio
Piangeva
stringendomi i ginocchi
su cui baciava
le sue stesse lacrime


Asnai

Asnai amava
i calici ricolmi
di birra gelata
dove annegare la bocca
e sentire l’amaro di gelo
sui denti lucenti
sulle gengive rosate
e uscirne imperlata
di schiuma bianca
sulla pelle bruna
scivolando la lingua
sulle labbra pallide
un sorriso di donna
sorpresa a giocare
un gioco di bimba
Ed amava essere ritratta
mentre con gesto di danza
scioglieva la futa dorata
e il corpo di statua proteso
al giallo del sole
Le ombre sfumavan
le linee rotonde
del collo del seno dell’anca
ma nulla dell’ombra
dei nostri
consumati pensieri
sul volto e sul corpo
di quella creatura
tremenda e indifesa
le linee incorrotte
fra i crudi arabescchi
della savana
La terra
lasciata a se stessa
danzava una danza
di fiori soavi
su steli selvaggi


Cabile

C’era stato un passaggio di Ogaden
sulle sciambe coltivate degli Abgal
ed era mancato un cammello
Subito si seppe
che fu carneficina
Vidi il furore del sangue
aggrumato sulla terra


Il vecchio Qadi di Audegle

Il vecchio Qadi di Audegle
mi offrì la sedia di pelle
il ritmo leggero dei tamburi
e i gorgheggi acuti delle donne
Come si usa con gli ospiti
La luce guizzante di cento torce
Illuminò la notte del villaggio
Il ritmo dei tamburi
si fece più soffuso
e le donne si mossero a passo di danza
Come si usa con gli ospiti
Poi le donne si sciolsero le fute
Le fute volteggiavano nell’aria
e i corpi nudi al ritmo dei tamburi
le seguivan fra I guizzi delle torce
Come si usa con gli ospiti
Finché sopraggiunse inatteso
il giallo sferzante dell’alba
e la notte dell’ospite si spense
del vecchio Qadi di Audegle


Allah fi

Era il mese del Tanganbili
Nessun alitare di monsoni
un cielo bruciato d ‘azzuro
Ai bianchi la pelle
si chiazzava. di rosso
ai neri la morìa
decimava le mandrie
Trovammo Omar Mohamed
nudo ai piedi
d’un albero spoglio
della savana
in balìa d’un sole
implacabile allo zenit
Senza la mandria
e l’occhio allucinato
ripeteva senza sosta
Allah fi ! C’è Dio !
Omar Mohamed lanciava una sfida al cielo
offrendosi nudo alla morte
Era l’unica scelta possibile
di libertà


La pietra del Duca

Tutti dicevano che il Duca
aveva raccolto l’acqua dell’Uebi
per uccidere la morte
E tutti vantavan
d’averlo conosciuto
quasi ancor fosse vivente
Sotto la calura africana
c’era frescura
in quel tunnel di rami intrecciati
che portava alla pietra del Duca
un sasso di fiume
un povero sasso
per il fiume infinito
della Storia


Hem

Gennaio ‘54
Dopo la caduta sul Vittoria
si sapeva di Hem convalescente
sull’«Africa» alla fonda a Mogadiscio
oltre i frangenti
Si montava con la «giapponese»
e lo vidi
Enorme e appesantito
quasi canuto
solo gli occhi d’argento
tradivan la volontà
a pena sopita
Gli dissi che sapevo
che cosa il leopardo cercasse
nella Casa di Dio
sul Kilimangiaro
E what ? mi chiese di rimando
Morte e libertà
Soltanto morendo lassù
poteva trovar libertà
ed immortalità
Tutti volando possono vedere
fino alla fine dei tempi
la sua carcassa
congelata dalle nevi
But it’s a leopard incalzò
Are you yourself that leopard
It’s true my son it’s true
Ma gli occhi cessaron di brillare
e sentii improvviso
il gelo sottile di un brivido
che ricordai quando Hem fece
della sua stessa morte
una scelta di libertà
It’s true my son it’s true


Tommaso

È in un angolo di Storia
per chi vuole leggere
Le sue cronache parevano racconti
intollerabili agli occhi del potere
Dalla verità sulla morte di Giuliano
ai lebbrosi dell’isola sul Giuba
alle piste incamionabili eppur camionate
della Dancalia
Inevitabile su di lui il silenzio
e una cortina invalicabile di vuoto
Soltanto Hem lo riconosceva
Hello Hem ! Hello Tom !
forse perchè braccati
dal medesimo destino
Finì in via Casini
spappolandosi il ventre
con una bomba carta
perchè gli uomini muoiono
invendicati
È in un angolo di Storia
per chi vuole leggere

   

End Yellow Africa PART II